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"...UNA GIORNATA MAGNIFICA..."

Mi erano rimasti solo pochi euro per finire la mia vacanza, il tempo stava stringendo e chissà quando avrei rivisto i luoghi meravigliosi di Fluminimaggiore.
Su una locandina lessi dei Treking a cavallo; mi preparai e organizzai un’escursione.
Non mi ero mai trovato così vicino ad un cavallo; il mio era maestoso, muscoloso e, il suo manto splendeva come uno specchio.
Dopo averli sellati partimmo con passo tranquillo verso le colline. La giornata era tranquilla, il sole tiepido di un mattino primaverile dava una sensazione di benessere totale.
Si camminava con gli zoccoli del cavallo, da sentirsi un tutt'uno con esso, un centauro dalla lunga coda.
Fino a quel momento io avevo sempre avuto timore dei fiumi, eppure, quel giorno lo feci; lo attraversai insieme agli altri. 

L’acqua quasi sfiorava le staffe, gli alberi spuntavano dal torrente e s'innalzavano verso il cielo. Ci dirigemmo verso la “GROTTA DI SU MANNAU”, un luogo abitato in passato dalle genti primitive che, lasciarono per noi una traccia evidente del loro cammino. E’ una grotta di rara bellezza, con all’interno splendide stalattiti, laghi e canne d’organo; sembra quasi di stare in una cattedrale.
Il passaggio tra la collina di “SU ZURFURU” e quella di “SU MANNAU” era facile e, spettacolare allo stesso tempo.
Per circa due chilometri il ciglio della mulattiera spariva ai nostri occhi in un dirupo di circa cento metri: -una sensazione fantastica, attraversare il Grande Kanjon tutto sardo.
La visita a di “SU ZURFURU” miniera inattiva ma aperta ai visitatori, fu veloce ma, entusiasmante: -apprezzai il metodo di frantumazione del minerale, la sua cernitura e,il lavaggio; essa raccontava tanto di quello che era stato la maggior fonte di lavoro del paese quindi tratti della sua storia.

Raggiungemmo la grotta, legammo i cavalli e, ci rinfrescammo nelle limpide sorgenti e, poi nel bar dove ci accolsero con gioia.
Partimmo successivamente e intraprendemmo la via per “IL SENTIERO ROMANO” che, ci avrebbe poi condotto all’immenso “TEMPIO PUNICO-ROMANO DI ANTAS”.
Ci addentrammo in una fitta foresta di querce e lecci, larga, ma, non molto impegnativa: -il raggi del sole quasi non riuscivano ad attraversare i rami; chiudendo gli occhi era possibile assaporare le sensazioni prodotte dal canto degli uccelli che echeggiavano nel silenzio di una civiltà remota.
Immaginavamo di percorrere quel sentiero con gli antichi romani: -camminare fianco a fianco con gli schiavi, sentire il rumore delle catene stridevano sulle pietre.
Mentre il nostro sogno svaniva, riaprivamo gli occhi per volgere lo sguardo alle maestose colonne del Tempio . Esse parevano sfiorassero il cielo; i cavalli guardavano quasi affascinati da quella struttura mastodontica.
Ci fermammo per far abbeverare i nostri cari compagni, visitammo i dintorni e con stupore io riconobbi un accampamento risalente all’epoca primitiva.
Le maggiori emozioni mi vennero trasmesse dalla galoppata che facemmo tra “Antas” e “Baueddu”, un piccolo villaggio racchiuso tra le montagne, al termine del quale , sostammo poi per il pranzo: -arrivarono pochi amici e, tutti insieme accendemmo un fuoco in aperta campagna, cucinammo il porchetto arrosto; io preparai la legna, cosa a dir poco emozionante per chi fino ad allora non aveva mai staccato le mani dalla tastiera di un computer. 
Al termine del pranzo cantammo a squarcia gola e, suonammo con chitarre e tamburi; il buon vino aveva suscitato un pizzico di euforia e fratellanza:-io avrei desiderato fermarmi lì per sempre.
Il sentiero del ritorno era di una bellezza singolare, la vegetazione era bassa e di un verde intenso.
Era possibile intravedere vallate fantastiche, strapiombi paurosi, luci, ombre; accompagnati da sorrisi, canti, cullati dal trotto dei cavalli…. Raggiungemmo la via del paese.
Eravamo ormai giunti al termine di quella giornata meravigliosa, all’indomani io sarei partito per Milano. , che nostalgia lasciare alle spalle tutto ciò: - io già piangevo mentre la mia auto si allontanava da Fluminimaggiore, pensavo a quando avrei più rivissuto tutto ciò.



 

 

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